Biblioteca Civica Aprosiana
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Biblioteca Civica Aprosiana

Via Garibaldi, 10, Ventimiglia Alta

Fondata nel 1648 dal frate agostiniano e bibliofilo Angelico Aprosio, la Biblioteca Civica Aprosiana fu la prima biblioteca pubblica ad essere aperta in Liguria e una delle più antiche d'Italia. Ebbe sede inizialmente presso il convento degli Agostiniani di Ventimiglia; nel 1653 papa Innocenzo X ne riconobbe ufficialmente l'importanza, arrivando a minacciare di scomunica chiunque avesse sottratto o commerciato i volumi custoditi.

Nel corso dei secoli la biblioteca attraversò momenti difficili: danneggiamenti durante la Guerra dei Sette Anni, dispersione di parte del patrimonio a seguito dell'invasione napoleonica di fine Settecento, trasferimenti forzati tra diversi edifici del borgo — tra cui la chiesa di San Francesco e, dopo il terremoto del 1887, l'allora Teatro Civico (noto anche come Teatro Lascaris), grazie anche al sostegno di Thomas Hanbury.

Oggi la biblioteca riunisce circa 26.000 volumi, di cui oltre 7.000 appartenenti al cosiddetto Fondo Antico, insieme a quasi 200 tra incunaboli e manoscritti di eccezionale valore storico — tra cui una rarissima variante delle Obras di Luis de Góngora — e una quadreria che include il ritratto dello stesso Aprosio, dipinto da Carlo Ridolfi nel 1647. La sede storica di Via Garibaldi custodisce il Fondo Antico e parte del Fondo Moderno; una seconda sede distaccata, inaugurata nel 2010 presso il Chiostro di Sant'Agostino, ospita ulteriori 8.000 volumi moderni. La biblioteca è aperta al pubblico con orari ridotti, generalmente il martedì, giovedì e sabato mattina.

Fonte: Wikipedia (IT/EN, "Biblioteca civica Aprosiana / Biblioteca Aprosiana"); Comune di Ventimiglia; Touring Club Italiano
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