Storia di Ventimiglia Alta

Ventimiglia Alta è il borgo medievale che domina la città di Ventimiglia, custode di secoli di storia, arte e tradizioni liguri. Arroccato sulla collina alla destra del fiume Roia, il centro storico conserva ancora oggi l'impianto urbanistico e l'atmosfera di un antico "castrum" ligure, sospeso tra il mare e le Alpi.

Dalle origini romane al trasferimento sulla collina

Le origini della città risalgono all'epoca romana, quando sulla piana presso la foce del torrente Nervia sorgeva Albintimilium, il municipio romano fondato nel II secolo a.C. Fu qui che, nel 49 a.C., soggiornò Giulio Cesare durante la sua marcia verso la Spagna: un episodio che la tradizione lega al motto ancora oggi presente nello stemma cittadino, Civitas ad arma iit.

Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente e, soprattutto, dopo l'invasione dei Longobardi guidati da re Rotari nel 643-644 d.C., la popolazione abbandonò la città romana in pianura e si rifugiò sulla collina alla destra del Roia, più facile da difendere. Nacque così il nucleo di quella che sarebbe diventata Ventimiglia Alta, mentre l'antica Albintimilium veniva lentamente inglobata dalla vegetazione e dal tempo.

L'età carolingia e la contea dei Conti di Ventimiglia

Dal 774 la città entrò a far parte dei domini di Carlo Magno; nel 962 si hanno le prime notizie di una contea di Ventimiglia dipendente dalla Marca di Torino. In età feudale il borgo si costituì in libero Comune, ma ben presto passò sotto il dominio della potente famiglia dei Conti di Ventimiglia (i Lascaris), che estese la propria influenza su numerosi borghi e villaggi della Riviera di Ponente.

Fu un periodo di continui scontri, in particolare con la Repubblica di Genova, che nel XIII secolo assediò e infine sottomise la città, integrandola nei propri domini. Le testimonianze di questo periodo turbolento sono ancora visibili nelle mura difensive e nelle porte fortificate che cingevano l'abitato.

Le mura, i sestieri e le porte del borgo

Il centro storico si sviluppò organizzandosi nei tradizionali sestieri — Piazza, Borgo, Campo, Lago e Oliveto — ciascuno con la propria identità e le proprie tradizioni, alcune delle quali sopravvivono ancora oggi nelle rievocazioni storiche cittadine.

A protezione del borgo furono costruite mura possenti, intervallate da otto porte di accesso, alcune delle quali giunte fino a noi in ottimo stato di conservazione:

  • Porta Canarda (XII-XIII secolo), l'unica delle antiche porte rimasta pressoché intatta lungo il tracciato della via Julia Augusta, attraversata nei secoli da personaggi illustri come papa Innocenzo IV, Niccolò Machiavelli, Carlo V e Napoleone Bonaparte
  • Porta Marina, dall'imponente contrafforte murario, principale accesso dal lato mare
  • Porta Nizza, Porta Piemonte, Porta "Morro de Bo", Porta del "Cioussu", Porta di Salita Lago e Porta Nuova, che completavano il sistema difensivo del borgo

La Cattedrale e il cuore religioso della città

Il simbolo di Ventimiglia Alta è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, eretta tra l'XI e il XII secolo sulle rovine di una precedente cattedrale di epoca carolingia, a sua volta sorta — secondo la tradizione locale — sul sito di un antico tempio pagano dedicato alla dea Giunone. Accanto alla cattedrale si trova il Battistero di San Giovanni Battista, a pianta ottagonale, coevo alla chiesa maggiore.

Non lontano sorge la Chiesa di San Michele Arcangelo, edificio romanico del X-XI secolo eretto dai Conti di Ventimiglia e in seguito affidato ai monaci benedettini, la cui cripta conserva ancora cippi miliari romani della via Aurelia.

Cultura e sapere: la Biblioteca Aprosiana

Nel 1648 il frate agostiniano Angelico Aprosio fondò all'interno del convento di Sant'Agostino quella che sarebbe diventata la prima biblioteca pubblica della Liguria e una delle più antiche d'Italia: la Biblioteca Civica Aprosiana. Nonostante saccheggi, guerre e l'invasione napoleonica ne dispersero parte del patrimonio, la biblioteca sopravvive ancora oggi in Via Garibaldi, custodendo migliaia di volumi, incunaboli e manoscritti di inestimabile valore.

Dal declino ottocentesco alla rinascita del borgo

Il terremoto del 23 febbraio 1887 colpì duramente la Liguria di Ponente, danneggiando diversi edifici storici del centro. Con l'arrivo della ferrovia, nello stesso periodo, lo sviluppo urbano ed economico della città si spostò progressivamente verso la pianura e il lungomare, dando origine alla "Ventimiglia Nuova" che oggi tutti conoscono. Ventimiglia Alta, pur restando il cuore identitario della città, visse per decenni una fase di parziale abbandono.

Negli ultimi anni il borgo è tornato protagonista di un percorso di rilancio e valorizzazione: restauri di edifici storici, nuovi progetti di riqualificazione urbana (come la futura "Passeggiata Funtanin"), eventi che richiamano l'antica vita cittadina — tra tutti l'Agosto Medievale, che ogni estate trasforma le vie del borgo in un vero e proprio palcoscenico storico — e l'impegno di associazioni e comitati locali nel custodire e raccontare questa eredità.

Passeggiare oggi tra i vicoli di Ventimiglia Alta significa attraversare quasi dieci secoli di storia: dalle case-torri medievali alle botteghe artigiane, dalle piazzette panoramiche affacciate sulla Costa Azzurra alle porte che per secoli hanno protetto la città. Un patrimonio che questo portale vuole raccontare e rendere accessibile a chi lo visita e a chi lo vive ogni giorno.