Porta Canarda è la più celebre e meglio conservata delle otto porte storiche di Ventimiglia Alta, nonché l'unica rimasta pressoché intatta lungo l'antico tracciato della via Julia Augusta, la strada romana che collegava Piacenza ad Arles. Eretta a partire dal XII secolo e consolidata nel XIII sotto il dominio genovese, è sormontata da una robusta torre difensiva che permetteva di controllare il tratto di costa sottostante e di segnalare eventuali minacce.
Situata sul lato occidentale della cerchia muraria, in posizione strategica affacciata sul mare, la porta regolava l'accesso a chi proveniva da ovest, verso l'attuale confine francese. Sulla facciata è ancora visibile un bassorilievo in marmo con le armi dei Conti di Ventimiglia, e una lapide ricorda il passaggio sotto il suo arco gotico di personaggi storici di primo piano: papa Innocenzo IV (1251), Niccolò Machiavelli (1511), l'imperatore Carlo V (1536), papa Paolo III (1538) e persino Napoleone Bonaparte (1796). Una leggenda locale fa risalire il nome della porta a un'oca selvatica (in ligure "canarda") che, durante un assedio, avrebbe difeso l'accesso beccando gli assalitori.
Oggi Porta Canarda è raggiungibile tramite una suggestiva passeggiata panoramica che si snoda a mezza costa in direzione della Francia, ed è tappa fondamentale dell'itinerario delle otto porte del borgo.