Situata all'angolo nord-est del borgo, la Chiesa di San Michele Arcangelo è uno degli edifici religiosi più antichi di Ventimiglia Alta. Le sue origini risalgono al X secolo, quando fu fatta costruire dai Conti di Ventimiglia come cappella gentilizia; fu in seguito affidata come priorato monastico ai monaci benedettini dell'abbazia di Lérins. La struttura venne rivista in stile romanico nell'XI e ancora nel XII secolo, quando furono ricostruiti l'abside, la navata centrale e il campanile.
Originariamente a tre navate, la chiesa perse le due laterali a seguito di un terremoto nel 1628, assumendo l'aspetto più contenuto che conserva ancora oggi. La cripta, bassa e suggestiva, con monofore orientate a est, custodisce due cippi miliari romani di epoca imperiale appartenenti all'antica via Aurelia — testimonianza diretta del passaggio della strada romana proprio in questo punto del colle. All'esterno della chiesa, un piccolo giardino affaccia sulla valle del Roia offrendo uno scorcio panoramico di grande suggestione.
Fonte: Wikipedia ("Chiesa di San Michele Arcangelo, Ventimiglia"); sentieridautore.it